Ciaspolata, significato e storia

Com’è nata la ciaspolata e come serve per svolgerla

La ciaspolata è ormai diventata sinonimo di gita sulla neve per molti di noi. Negli anni si è consolidata come occasione per vivere la montagna innevata assieme alla famiglia o ai propri amici. Il suo nome deriva dall’uso delle ciaspole, cioè racchette che permettono di passeggiare sulla neve fresca senza affondare. Il loro utilizzo viene associato a quello dei bastoncini, che si rivelano fondamentali per fare una ciaspolata come si deve.

Possiamo quindi sostenere che “ciaspolata” significa utilizzare le ciaspole per muoversi sulla neve fresca, riferendosi in particolar modo alle occasioni di intrattenimento e svago che vedono le ciaspolate come parte di itinerari sulla neve. Ma come sono nate le ciaspole? A quando risale la prima racchetta da neve?

Ciaspolata tra significato e storia

Ciaspolata, significato e storia trovano la propria origine in alcune teorie che vedono l’utilizzo delle ciaspole come pratica diffusa nei secoli e nel mondo. Alcuni sostengono che la prima racchetta da neve risalga al 6.000 a.C. Dall’Asia all’America settentrionale, le popolazioni delle zone fredde se ne sarebbero sempre servite per cacciare ed esplorare zone caratterizzate dalla neve fresca.

Le documentazioni antiche riportano anche testimonianze geograficamente più vicine a noi. La ciaspolata, infatti, compare anche in testi del IV sec. a.C. in cui si descrive l’atto di utilizzare le ciaspole da parte dei greci, nel tentativo di attraversare i monti dell’Armenia.

Gli stessi antichi romani le avrebbero utilizzate per spostarsi tra i valichi nevosi dell’Italia settentrionale. L’etimo “ciaspola”, nascerebbe proprio nella parte settentrionale della penisola. Alcuni sostengono che la ciaspolata, il significato e la sua storia siano da attribuirsi geograficamente e linguisticamente alla Val di Non. In generale, possiamo dire che il termine è nato e si è diffuso nelle regioni del Nord d’Italia.

Le ciaspole di ieri e di oggi

Tra le ciaspole più antiche riportate alla luce, ne abbiamo una versione costituita da legno e cuoio. Un anello di legno, infatti, fungeva da struttura per la costruzione di una rete fatta da strisce di cuoio oppure di corda. Il peso veniva distribuito su questa sorta di piattaforma di galleggiamento, permettendo così di non affondare.

Ciaspole e bastoncini: ecco come si usano

Oggi le ciaspole si presentano moderne e costruite con materiali più resistenti. Camminare con le ciaspole non è difficile. La racchetta da neve viene fissata alla parte inferiore dello scarpone, con la possibilità di bloccare anche al tallone.

Non ci sono ciaspole senza bastoncini. La tecnica di camminata con le ciaspole, infatti, consiste in passi brevi e regolari alternati al movimento delle braccia. All’avanzare del piede destro, bisogna puntare il bastoncino della mano sinistra e utilizzarlo per aiutarsi nel compimento del passo successivo.

Perché i bastoncini sono importanti

La ciaspolata tra significato e storia vede i bastoncini come un elemento fondamentale per poter svolgere questo tipo di esperienza. I bastoncini per ciaspole, infatti, sono importanti per mantenere l’equilibrio e non caricare tutto il peso sulle ginocchia. Permettono quindi di galleggiare sulla neve con maggior sicurezza, senza il rischio di affondare grazie anche alla rotella da neve di cui i bastoncini possono essere equipaggiati.

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Ciaspolata, significato e storia

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